martedì 18 maggio 2010

Monte Dubasso e Monte Armetta da Madonna del Lago

Escursioni da Alto




Tra rododendri e stelle alpine


NOTE TECNICHE:

Partenza e arrivo: Alto (CN)- località Madonna del Lago
Dislivello: 850m. circa
Tempo di percorrenza:  3h / 3,30h in salita ( totale 5,30/ 6h)
Difficoltà: E
Segnavia: "triangolo rosso"-AVML-"2 bolli rossi" in salita -"quadrato rosso" al ritorno
Cartografia: IGC n.15 Savona-Albenga Alassio




Accesso stradale
Dal Casello di Albenga (autostrada Ge-Ventimiglia) si segue a sinistra la strada per Garessio. Giunti a Martinetto si devia a sinistra sulla strada della Val Pennavaira. Superati Nasino e Alto si prende a destra la diramazione per Madonna del Lago



Itinerario
Da Madonna del Lago si prosegue sull'asfalto seguendo il segnavia "triangolo rosso". Al bivio con la strada utilizzata per il ritorno, la rotabile diventa sterrata, transita presso un poggio panoramico sormontato da una croce per terminare successivamente presso una presa dell'acquedotto. Da qui si trasforma in sentierino che poco oltre occorre lasciare per deviare su di un tratto che si inerpica sulla sinistra sino a raggiungere una ulteriore presa per l'acqua, presso un caratteristico faggio a tre tronchi.
Si va a destra su sentierino che si innalza costantemente in faggeta, con scorci panoramici sulle asperità rocciose della Rocca Dorata.
Si prende poi a salire più decisamente transitando presso grosse formazioni rocciose (tratto chiamato Agnelleria), alle quali fa seguito una serie innumerevole di svolte sino a che, occorre lasciare il sentiero principale, e deviare su esile traccia a sinistra che risale lungamente una zona erbosa sino a raggiungere la dorsale e successivamente la cima del Monte Dubasso.(1538 m.)


Proseguendo oltre, facendo ora riferimento  al segnavia "bolli rossi", si confluisce poco oltre sull'Alta Via dei Monti Liguri e seguendo quest'ultima a sinistra si raggiunge in breve il Colle di S. Bartolomeo di Garessio.

Presso il Colle si pende la sterrata che conduce a Caprauna, per lasciarla  poco oltre  deviando su di una pista che si innalza sulla destra, al termine della quale si trovano utili paline indicative.
Seguendo ora i segnavia bianco-rossi si prosegue a destra su di una carrareccia che porta in breve alla distesa erbosa di Pian del Colle e presso l'omonima cascina in pietra, in evidente stato di abbandono.


Si piega a sinistra, attraversando la conca, dopodichè la traccia riprende a salire lungamente per prati e pietre, con segnavia a volte poco evidenti a causa delle numerose tracce lasciate dagli animali al pascolo.
Obliquando infine a destra si perviene sulla dorsale con la Val Tanaro e seguendola verso sinistra si giunge all'anticima del Monte.
Si scende nella evidente conca ed in breve si raggiunge la vetta (1739).



Ritorno  ad anello

Si ritorna per la stessa via di salita al Colle di S. Bartolomeo.
Da qui si prende l'ampia strada (scarsi segnavia "quadrato rosso") che scende con alcune svolte tra prati e boschetti, transita presso alcune case isolate, supera poi il bivio per il monumento a ricordo di Felice Cascione, capo Partigiano e autore della canzone "Fischia il Vento", per ricongiungersi infine con l'itinerario di salita, presso Madonna del Lago. (2h-2h,30)