venerdì 10 settembre 2010

Monte Proratado da S. Carlo di Cese

Escursioni da Genova Pegli




Una breve escursione da S. Carlo di Cese


NOTE TECNICHE:
Partenza e arrivo:  S.Carlo di Cese, Frazione di Genova Pegli
Dislivello: 610 circa
Tempo di Percorrenza: in salita 2h-2h,30 - anello completo 4h-4h,30
Segnavia: in salita "croce rossa" - in discesa "triangolo rosso"
Difficoltà: E
Cartografia: Studio Naturalistico EdM - Carta dei Sentieri GE-9

Attenzione!:  Gli elementi della natura, il disboscamento intensivo e  l'abbandono dei sentieri, possono essere causa di mutamenti,anche sensibili, dello stato dei luoghi descritti


Accesso stradale
Dal Centro di Genova Pegli siprende Via Opisso, quindi Via Varenna con la quale si risale l'intera Valle sino a San Carlo di Cese. Ampio posteggio nei pressi del campo sportivo.
Puoi visualizzare l'accesso stradale utilizzando Google Maps sulla barra laterale




Per visualizzare la carta dettagliata della zona del percorso vedi:
Tavola GE-10   delle MINI MAPPE OUTDOOR ACTIVITIES di Giorgio Mazzarello http://www.mappeliguria.com/ 


Itinerario
Dal posteggio presso il Campo Sportivo, si segue la strada asfaltata a sinistra sino alla vicina località di Camposilvano.
Arrivati alle ultime case presso il capolinea dell'autobus, si lascia la strada principale per svoltare a sinistra , sino ad un ulteriore bivio presso un bar-trattoria.
Da qui si va a destra (segnavia "croce rossa") e subito dopo a sinistra, inoltrandosi in una bella zona boschiva.
Superato un ponte sul torrente si continua in salita con alcuni tornanti, sino a raggiungere un crocevia. Si prosegue ancora su asfalto per breve tratto, dopodichè occorre lasciare la strada principale per prendere un sentierino a destra che raggiunge, dopo alcune svolte, un gruppetto di case isolate (Case dell'Arma).
Si costeggiano queste ultime e presso un bivio si deve proseguire a sinistra, in salita tra i coltivi.

Dopo un ulteriore percorso in zona boschiva si raggiungono le abbandonate Case Buracin.
Più avanti, ad un ulteriore bivio, si va  a sinistra (segnavia poco evidenti) su di una stradina in salita, dal fondo un po' rovinato,  sino ad arrivare su di una dorsale.
Si prosegue a sinistra, inizialmente in zona boschiva  poi con una diagonale tra arbusti e qualche rovo, sino a raggiungere la Colla del Garsello (842 m).
Qui confluisce la mulattiera (segnavia "triangolo rosso") proveniente da Lencisa e diretta ai Piani di Praglia (che sarà utilizzata per il ritorno ad anello).

Alla Colla, bisogna individuare sulla destra una traccia che si innalza diagonalmente, inizialmente tra erba alta ed arbusti, poi tra più magra erba e roccette sino a raggiungere in breve la sommità del Monte Proratado.

Tale ultima parte del percorso, evidentemente non molto frequentata, è risultata (alla data del 6/9/2013) difficilmente individuabile ed impraticabile a causa dell'erba alta.

Una alternativa per raggiungere la Cima del Monte Proratado, consiste nel proseguire sulla strada di mezzacosta e raggiungere, dopo breve percorso la Colla di Proratado (dove si incontra l'AVML), situata sull'ampia sterrata proveniente dai Piani di Praglia.
Da qui deviando brevemente sulla destra si risale alla meglio la dorsale erbosa sino alla cima del Monte Proratado.
NB: Quest'ultima variante non è stata ancora personalmente verificata.
Ritorno ad anello

Si ritorna al Colle del Garsello. Da qui si segue la stradina sterrata con segnavia "triangolo rosso" che scende a sinistra, prima in zona boschiva e poi più aperta e panoramica.
Superata una zona prativa con "capanni" di cacciatori, la stradina prosegue con ripide discese sino a giungere presso Rocca Maia 668 m. ( la cui cima è raggiungibile con sentierino sulla sinistra) e poco dopo alla bella Cappelletta.

Si lascia la strada per proseguire dritti, superando alcuni sbarramenti per il bestiame al pascolo.
Dopo di questi il sentiero si innalza brevemente per effettuare un panoramico mezzacosta sino a raggiungere un intaglio.
Da qui scende con continuità, con ultimi brevi tratti a scalino sino a pervenire nell'abitato di Lencisa.
Transitati davanti al Ristorante Bicci, si attraversa la strada principale e si passa davanti ad altro ristorante (Bertin), dopo il quale si prende una stradina asfaltata (da qui in avanti nessun segnavia), che scende con diverse svolte nel sottostante vallone.
Dopo lungo tragitto diventa sterrata  sinchè  raggiunge un gruppo isolato di case (Località Grattin), in evidente stato di abbandono.
La strada si trasforma ora in stretta mulattiera e scende, con alcuni tratti anche ripidi, sino alle case di Camposilvano.
Da qui si ritorna al posteggio delle auto.