giovedì 10 gennaio 2019

Castrum Perticae - S. Antonino - Bric del Frate da Finalborgo


Sulle orme della storia del Finalese



NOTE TECNICHE

Partenza e arrivo: Finalborgo
Dislivello: 450m
Lunghezza: 11 km circa
Tempo di percorrenza: 3h,30/4h anello completo
Difficoltà: E
Segnavia:" 2 bolli Rossi"-"3 bolli rossi-"croce rossa"
Cartografia: Finalese - Fraternali Editore

Accesso Stradale
Dal Casello di Finale Ligure si scende verso il centro cittadino. Ad una rotonda si volta a sinistra e poco oltre a destra per raggiungere l'ingresso del centro storico di Finalborgo.




Itinerario
Si entra nel centro storico di Finalborgo da Porta Testa, e dopo breve tratto si svolta in Via del Municipio. Si continua poi lungo via Beretta, l'antica via progettata nel 1666 e chiamata anche "Via della Regina", perchè vi transitò l'infanta di Spagna per raggiungere a Vienna il promesso sposo, l'imperatore d'Austria;
Poco oltre la "porta della mezzaluna", che un tempo consentiva l'accesso all'imponente Castel S. Giovanni,  una deviazione sulla sinistra consente di raggiungere Castel Gavone, edificato intorno al 1188 con la caratteristica "torre dei diamanti".
Ritornati sulla strada principale, si raggiunge la frazione di Perti con la Chiesa di S.Eusebio, risalente al XIII secolo e l'adiacente Parrocchiale del 1714.
Si continua sulla strada asfaltata incontrando poco oltre la chiesa rinascimentale N.S. di Loreto (o dei Cinque Campanili),  successivamente la cappella di S.Benedetto per arrivare poi al nucleo abitativo di Case Valle.

Qui si abbandona la strada asfaltata ed attraversato un ponte si raggiunge l'abitato. Si passa tra le case per imboccare poi un sentiero (segnavia "tre bolli rossi) che, dopo vari tornanti, sale lungamente in zona boscosa per raggiungere il Colletto di Sant'Antonino (q.230m circa). 
Si lascia momentaneamente il sentiero principale per deviare a destra (indicazioni), e raggiungere i ruderi del Castrum Perticae, antico insediamento fortificato citato per la prima volta nel diploma del 1162, con cui Federico Barbarossa investiva Enrico I Del Carretto del Marchesato del Finale.
Poco sopra si trova la chiesa protoromanica di S. Antonino (q284m), soldato romano martire, con sottostante cripta e piccola grotta. Esteso il panorama che si gode dalle due estremità dell'altura.
Ritornati al punto della deviazione, si continua lungo il sentiero principale che scende sul versante opposto, ed alternando tratti in piano a brevi salitelle alla base delle bastionata del Bric Scimarco perviene ad un bivio.
Qui è consigliata un'ulteriore breve deviazione a destra, per visitare la zona dei caratteristici monoliti conosciuti come "I Frati".

Ritornati al bivio, si prosegue nel boscoso Vallone dell'Ergea, procedendo lungamente tra carpini, lecci e terrazzamenti abbandonati. Al termine, con ultimo tratto in salita si sbuca sul colletto del Bric del Frate, la cui panoramica sommità (388m) è facilmente raggiungibile seguendo un sentierino sulla destra.
Ritornati al colletto, si prosegue in discesa (segnavia "croce rossa") e, superata una vecchia cava, si sbuca sul pianoro erboso di Pian Marino.
Si attraversa la radura a sinistra (segnavia "2 bolli rossi") per poi prendere sulla destra una carrareccia che dopo essere transitata presso un'abitazione isolata, porta alla chiesetta sconsacrata di S. Carlo e successivamente al parcheggio di Montesordo (" i Cianassi").

Da qui seguendo la strada asfaltata si raggiungono le Case Valle da dove, seguendo a ritroso il percorso dell'andata, si ritorna a Finalborgo.