venerdì 3 settembre 2010

Via dell'Ingegnere

Escursioni da Arenzano





Dalla frazione Campo una tra le più belle escursioni nella zona del Beigua, lungo antiche mulattiere tra asperità rocciose, stupendi corsi d'acqua e splendidi laghetti.

NOTE TECNICHE

Arrivo e Partenza: Arenzano loc. Case Motta
Dislivello: 600 circa
Tempo di percorrenza: 3h,30/4h
Difficoltà: E
Segnavia: "I "rossa in campo bianco
Cartografia: Studio Naturalistico Edizioni del Magistero SV-1

Accesso stradale
Dalla sommità del valico della"colletta" di Arenzano, si prende via Val Lerone, che supera  numerosi insediamenti industriali,  con meta  loc. Campo (ove peraltro termina la strada asfaltata). Circa 500 m prima di detta località, poco prima di un agriturismo, presso un piccolo slargo in una curva a gomito, si lascia l'auto ed inizia l'itinerario - paline indicative (q 75 m circa).
Puoi visualizzare l'accesso stradale utilizzando Google Maps sula barra laterale




Per visualizzare la carta dettagliata della zona del percorso vedi:
Tavola GE-02  delle Mini MAPPE OUTDOOR ACTIVITIES di Giorgio Mazzarello


Itinerario
Si percorre la stradina sterrata  che supera una abitazione isolata e si inoltra in zona boscosa.
Poco oltre si arriva ad una ripiano erboso (c.d. "Cian da Nave" - indicazioni C1 sentiero per Ponte Negrone).

Il sentiero scende, attraversa il torrente Lerone su un cattaristico ponticello di legno per poi innalzarsi sino ad un incrocio.



Si prosegue a sinistra, seguendo l' antica mulattiera dell'acquedotto.
Si superano quindi due ponti in pietra e si arriva ad un ulteriore bivio. Si va a sinistra (a dx Lago della Tina) e poco dopo di giunge al suggestivo Ponte Negrone.
La confluenza del torrente Lerrone e Leone formano nella zona stupendi laghetti.
Attraversato il ponte, si prende a destra in salita, ed inizia "Il Sentiero dell'Ingegnere" (segnavia "I" rossa in campo bianco).
L'itinerario si snoda in salita, tra radi boschetti e gole rocciose, sino alle "Pose du Campanin",dove si trova una panca in posizione panoramica rivolta  verso il campanile della Chiesa di Lerca. Successivamente prosegue con andamento a  saliscendi, sino ad arrivare nella caratteristica gola rocciosa del " Cu du Mundu", solcata dall'omonimo rio. (indicazioni su tabella fissata su grosso masso - zona di palestre di roccia e torrentismo).



Si attraversa il rio (prestare attenzione) e si prosegue alternando ulteriori tratti in piano a tratti in leggera salita, su antica mulattiera, in alcuni punti un po' rovinata, testimonianza  comunque dell'ingegno dell'uomo. Gli scorci panoramici  si susseguono,  e superate due lunghe cascatelle, si  giunge all'ex "polveriera" e riparo "Ciassubellu"; una costruzione in cemento sulla sinistra della mulattiera.

Proseguendo oltre, si supera la deviazione contrassegnata dal segnavia "stella bianca" per confluire, poco dopo, su più ampia sterrata (segnavia triangolo rosso) che, seguita sulla sinistra, conduce alla vicina località Campo.
Da qui, per asfalto,  si ritorna al punto di partenza.