mercoledì 1 settembre 2010

Monte Beigua da Sassello




Un lungo percorso da Sassello al Monte Beigua, per la Colla Bergnon e la Casa Bandia ,
La possibilità di ritorno ad anello consente una visione completa del versante sassellese del Beigua.

NOTE TECNICHE

Partenza e Arrivo: Sassello
Dislivello: 910
Tempo di percorrenza: 3h,30/4h Anello completo 7h/8h
Segnavia: in salita "2 triangoli gialli" -  in discesa "quadrato giallo vuoto"
Difficoltà: E
Cartografia: Studio Naturalistico EdM - Carta dei Sentieri SV- 1


Avvertenza: Gli elementi della natura, il disboscamento intensivo e  l'abbandono dei sentieri, possono essere causa di mutamenti, anche sensibili, dello stato dei luoghi descritti

Accesso stradale
Dall'uscita autostradale di Albisola della A10 Genova-Ventimiglia, sia segue la S.S.334 per circa 20km sino a Sassello; 
da Ge-Voltri per Passo del Turchino, Passo del Faiallo, Olba e Palo.
Da Acqui Terme per S.S. 334




Itinerario

Dal centro di Sassello (381 m) si va in Piazza Concezione (Piazza del Municipio) e si prosegue per via Umbero I; si supera poi via dei Perrando, dalla quale avverrà il ritorno ad anello. Prendendo come riferimento per l'itinerario di salita il segnavia "2 triangoli gialli", si prosegue per via Pozzetto dopodichè si arriva al caratteristico ponte di S. Sebastiano, con il quale si attraversa il Rio Sbruggia.
Si risale poi via Colletto, e presso le ultime case della frazione la strada diventa sterrata inerbita. Passa vicino a due case isolate ed arrivata ad un cancello scende leggermente sulla destra, fiancheggiando inizialmente il corso del Rio Renudo, per poi attraversarlo.
Il percorso  si snoda in una bella faggeta, ed alternando salitelle anche ripide a brevi tratti in piano arriva alla isolata Casa Galante.
Qui si prende a sinistra un'ampia carrareccia che superati alcuni bivi si immette poi su altra strada sterrata. Si prosegue su quest'ultima a destra e ignorate alcune piste forestali laterali, si arriva ad un trivio. Si prosegue dritti e dopo lungo procedere a saliscendi si arriva al Colle Bergnon (832m-2h/2h,15 da Sassello), un area attorniata da grossi faggi centenari con tavolo per pic-nic.

Lasciata a sinistra la diramazione per il Monte Avzè, la strada prosegue scendendo nell'alveo del rio Bissaio, lo attraversa e quindi sale ripida sino ai resti della isolata Casa Bandita (905 m).
Si continua ancora sulla stradina che dopo breve discesa sale nuovamente per raggiungere la costiera  del Giancardo, dove transita l'AVML proveniente dal Giovo e diretta al Monte Beigua.

Seguendo l'AV si prosegue sulla sinistra lungo il crinale, attraversando successive radure e la confluenza con l'itinerario proveniente da Veirera, nei pressi del Bric Veciri, che sarà utilizzato per il ritorno ad anello.
Proseguendo ancora si perviene alla Sella del Beigua dove si segue l'itinerario della Via Crucis, sbucando infine sulla strada asfaltata nei pressi dell'Albergo Monte Beigua. Con ultimo tratto a sinistra, si raggiunge la Chiesetta della Regina Pacis posta sulla sommità del Monte Beigua (1286 m).

Ritorno ad anello

Prendendo come riferimento il segnavia "quadrato giallo vuoto" si scende seguendo a ritroso l'itinerario di salita  sino al bivio presso il Bric Viciri.
Da qui si prende la stradina che scende a destra e perviene, dopo lungo tratto, ad una casa isolata sulla strada provinciale.
Si segue l'asfaltata per giungere poco dopo alle case di Colla Veirera.
Qui, occorre deviare poi a sinistra su di una sterrata (prestare molta attenzione ad individuare il segnavia "quadrato vuoto giallo") che scende costantemente, attraversa alcune zone umide ed arriva ad un trivio. Si va dritti, si attraversano poi alcuni piccoli rigagnoli per continuare in discesa sino a confluire su tracciato per MTB.
Segue ulteriore lunga discesa che termina in uno slargo con varie stradelle. Si prosegue dritti con un ultimo tratto che dopo essere transitato presso la deviazione per Costa Serena e Seccatoio Marietto, successivamente arriva presso i ruderi dell'antica torre di Bastia Soprana e termina nei pressi del Rio Sasselletto.
Attraversato il corso d'acqua su di una aerea passerella, si prosegue costeggiando il corso del Rio Sbruggia per sbucare quindi su via dei Perrando, che dopo essere transitata davanti al cimitero ed al Nuovo Polo Museale, sbuca in via Umberto I ricongiungendosi con l'itinerario di salita.