martedì 21 settembre 2010

Punta Martin da Acquasanta

Escursioni da Voltri/Acquasanta




Da Acquasanta la "classica" salita ad una delle cime "simbolo" dell'escursionismo genovese.
Alcuni tratti di facile arrampicata conferiscono all'escursione un fascino particolare.


NOTE TECNICHE:

Partenza e Arrivo: Genova-Voltri/Mele, Fraz. Acquasanta.
Dislivello: 850 circa
Tempo di percorrenza in salita: 3h/3h,30
Segnavia: salita: "Linea punto" rosso/discesa: E1- 3 bolli rossi-quadrato rosso vuoto.
Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
Cartografia: Studio Naturalistico EdM - Carta dei Sentieri GE 9
GPS: Scarica Traccia


Accesso Stradale
Da Genova Voltri si prende la S.S. del Turchino, e dopo circa 2 km si devia per Acquasanta. Dal centro della Frazione si prende la strada che transita davanti al Santuario e porta alla Stazione Ferroviaria (213 m).
Acquasanta amministrativamente appartiene al Comune di Mele ad ovest ed al Comune di Genova ad est, divisa dal corso del fiume che la attraversa.
Puoi visualizzare l'accesso stradale urilizzando Google Maps sulla barra laterale




Per visualizzare la carta dettagliata della zona del percorso vedi:
Tavola GE-10 delle Mini MAPPE OUTDOOR ACTIVITIES di Giorgio Mazzarello http://www.mappeliguria.com/ 


Itinerario
Dalla stazione si deve percorrere a ritroso la strada asfaltata sino al ponte sul Rio Condotti e da qui si sale a sinistra per la ripida salita che conduce alla Colla di Prà.
Poco dopo, presso loc. "Briscuggi", si incontra un bivio dove si devia a sinistra per poi transitare su di un ulteriore ponte e pervenire quindi alle successive Case Pezzolo. Si incontrano  ulteriori due bivi, dove occorre procedere in entrambi i casi a sinistra, sinchè la strada diventa sterrata e sfocia sul pianoro di  loc. Pezzolo.

Si segue il segnavia "linea punto" rosso e si prosegue sulla carrareccia, sino ad una casa recentemente ristrutturata. Oltre questa, il sentiero percorre la suggestiva valle del Rio Baiardetta, sino ad attraversare il corso d'acqua, lasciando a destra, poco prima,  le deviazioni per il Sentiero Frassati.





Dopo il guado, il sentiero si inerpica ripido con una successione di tornanti sino ad una dorsale. Segue poi la cresta sino ad una sella presso una contrafforte rocciosa.
Effettua quindi una diagonale sopra un boschetto di pino nero, al termine del quale si impenna per raggiungere un colletto.  Si prosegue ancora su cresta, più o meno fedelmente, affrontando alcuni facili "passaggi" su roccia e superando infine alcune placche inclinate.
Più avanti si innalza ulteriormente, presentando una successione di "canalini"  rocciosi che vengono superati procedendo al centro di essi, sino all'ultima impennata  che conduce alla sommità del rilievo, presso la croce di vetta (m.1001).




Ritorno ad anello

Dalla sommità si prosegue scendendo sul pendio che degrada sino in prossimità del M.te Penello, dove sorge il bivacco Zucchelli, utile in caso di maltempo.
Si volta a destra, (segnavia  "E1"-"bollo rosso" e  "rombo rosso" scarsi e scoloriti) seguendo una traccia che fiancheggia una strada utilizzata per gli scavi del metanodotto, sino ad arrivare ad una caratteristica costruzione in pietra ("baracca de pria"), che ricorda le "caselle" della zona del Carmo.
Nel boschetto sulla sinistra,  sgorga una ottima fonte (c.d."funtanin").
Da qui si prosegue ulteriormente in discesa, per imboccare poi una traccia sulla destra in salita, che raggiunge una contrafforte rocciosa. Oltre questa si individua un sentierino (scarsi segnavia "3 bolli rossi"), che scende ripido e a tratti molto malridotto,  sovrastando la valle del rio Baiardetta, con panoramica vista sulla via di salita.




Si raggiunge infine, dopo ulteriori tratti piuttosto maleagevoli, l'erboso Colle della Baiarda dove occorre prestare molta attenzione.
Si scende a sinistra individuando alcune tracce di sentiero. Si lascia quella di destra, dirette alla Cappella della Baiarda e si prende quella che scende dritta in zona prativa.
Dopo breve discesa il sentierino svolta a sinistra, supera un rigagnolo (spesso asciutto) oltre il quale diventa mulattiera (scarsi segnavia "croci azzurre" e "quadrato rosso vuoto") e raggiunge, dopo lungo percorso, la Colla di località Mocio.
Si lascia a destra la traccia che sale alla Cappella della Baiarda, per proseguire in discesa, sinchè ci si immette su una ex strada Enel,  più ampia e piuttosto rovinata, che dopo alcuni tornanti   raggiunge l'ampio slargo della Colla di Prà.

Da qui si prende la strada asfaltata che scende a destra  e dopo alcune svolte riporta  alla Stazione Ferroviaria.
(Tempo di percorrenza 2h,30/3h)