mercoledì 22 settembre 2010

Monte Carmo da Verzi




La salita da Verzi per il Rifugio di Pian delle Bosse e la panoramica "via di cresta".
Il ritorno ad anello avviene in un bel bosco di faggi e castagni, dove si trovano ancora intatte alcune caratteristiche "caselle di pietra".

NOTE TECNICHE

Partenza e Arrivo: Loano (SV) Fraz.Verzi
Dislivello: 820 m
Tempo di percorrenza: salita: 2h,30'/3h - Anello completo: 4h,30'/5h
Segnavia: 2 quadrati rossi- triangolo rosso
Difficoltà: E/EE per la cresta
Cartografia: Studio Naturalistico EdM - Carta dei Sentieri SV-3

Accesso stradale
Da Loano si raggiunge la fraz. di Verzi.  La si attraversa e si prosegue  sulla strada che passa dietro la Chiesa e, successivamente per via Castagnabanca. Questa diventa poi sterrata e termina, dopo lungo percorso, presso uno slargo (grosso albero e teleferica), ove si lascia l'auto (q. 600 m circa).




Itinerario
Si segue la stradina sterrata che passa  a monte del posteggio e dopo qualche centinaio di metri arriva ad un bivio. Si prende a destra il sentierino (segnavia " 2 quadrati rossi") che sale repentino nel bosco. Dopo aver superato un tratto roccioso ed attraversato un ponticello su di un rio (Ponte dei Martinetti),  si arriva  al Rif. Pian delle Bosse (CAI Loano-custodito), posto in eccezionale posizione panoramica.


Dal rifugio si continua a salire nel bosco, sino ad incontrare una "palina" di segnalazione, presso la quale occorre lasciare il percorso principale e deviare a sinistra.
Con un susseguirsi di ripide salitelle e ottimi scorci panoramici, si arriva al  colletto che sovrasta la caratteristica Rocca dell'Aia, nota agli appassionati di arrampicata.
Da qui, prestando molta attenzione ai segnali di vernice sulle pietre, ci si inerpica sulla destra, superando alcuni "scalini" rocciosi per raggiungere la cresta.
Si percorre quest'ultima integralmente, seguendo i segnavia e dopo lungo percorso si arriva presso una teleferica in disuso.
A sinistra si trova il Rifugio Amici del Carmo (privato); di fronte l'evidente cima del M.Carmo.

Si prosegue scendendo in una piccola conca erbosa, per risalire a zig-zag, seguendo evidenti tracce, l'erboso versante sud e raggiungere la grande croce di vetta.



Ritorno ad anello

Si percorre a ritroso la via di andata sino alla sottostante conca erbosa.
Da qui si svolta a sinistra per prendere il sentiero delle "scalette" (attenzione in caso di neve o ghiaccio), che costeggiando il  suggestivo versante roccioso del Carmo, confluisce poi sul tratto dell'AVML proveniente dal Giogo di Giustenice
Si segue quest'ultimo a scendere e dopo aver attraversato alcune radure termina al Giogo di Giustenice.




Si segue ora a destra l'ampia carrareccia Bardineto-Giustenice, sino alla prima curva.
Qui la si lascia, per dvoltare su di un sentierino che si inoltra in fitta zona boscosa (Segnavia " triangolo rosso" ).
Si attraversa quest'ultima, che reca evidenti tracce dell'attività svolta un tempo dall'uomo: "Caselle" in pietra, resti di vecchie "carboniere" ed una "neviera".

Il sentiero infine sbuca presso una distesa erbosa. Si prosegue in direzione di una contrafforte rocciosa, presso la quale occorre deviare a destra, al limite inferiore del vasto pratone, sino ad individuare un sentiero che scende a sinistra, entra nuovamente nel bosco e, dopo essersi riunito con la deviazione per la via di salita, riconduce al Rif. Pian delle Bosse.
Da qui, per lo stesso itinerario di andata, si raggiunge il posteggio dell'auto.