Facile itinerario per il Rifugio Savona, con salita alla panoramica dorsale del Monte Berlino e del Monte Grosso, sullo spartiacque tra la Valdinferno e la Val Casotto
NOTE TECNICHE
Partenza e arrivo: Colla di Casotto
Dislivello: 300m per il Rif. Savona - 600m circa per il Monte Grosso
Tempo di percorrenza in salita: 2h,30/3h
Segnavia: assenti
Difficoltà: E
Cartografia: IGC n.15 Alassio Albenga Savona
Avvertenza: Le condizioni dei sentieri descritti possono cambiare nel tempo.
L'escursionismo richiede conoscenze di base e consapevolezza dei propri limiti.
Accesso stradale
Dal casello autostradale di Ceva si risale la Val Tanaro sino a Garessio. Al termine dell'abitato si svolta a destra e dopo lungo tratto in salita si raggiunge la Colla di Casotto, dove si trova la stazione sciistica di Garessio 2000. Spazi di posteggio per l'auto nei pressi dell'ex albergo "Baita dei Castori".
Itinerario
Si ripercorre la strada dell'andata sino al vecchio rudere sul Monte Berlino.
Avvertenza: Le condizioni dei sentieri descritti possono cambiare nel tempo.
L'escursionismo richiede conoscenze di base e consapevolezza dei propri limiti.
Accesso stradale
Dal casello autostradale di Ceva si risale la Val Tanaro sino a Garessio. Al termine dell'abitato si svolta a destra e dopo lungo tratto in salita si raggiunge la Colla di Casotto, dove si trova la stazione sciistica di Garessio 2000. Spazi di posteggio per l'auto nei pressi dell'ex albergo "Baita dei Castori".
Itinerario
L'itinerario inizia presso il cancello
d'accesso all'ex albergo "Baita dei Castori" (1379m).
Superato il cancello tramite ad un agevole
varco laterale, si attraversa l'ampio spiazzo antistante la struttura ormai in
stato di abbandono, sino ad imboccare un'evidente strada sterrata che si
inoltra nella faggeta.
Ignorata una prima deviazione a sinistra,
la strada si innalza poi decisamente, procedendo costantemente in zona boscosa.
Occorre seguire attentamente l'ampia
sterrata principale, ignorando ogni deviazione laterale, che alternando ripidi
tratti in salita a brevi tratti pressochè pianeggianti, sbuca in ultimo su di
una colletta prativa. Bel panorama sulla catena dell'Antoroto e sul sottostante
Rifugio Savona (1600m).
Per raggiungere quest'ultimo non resta che
seguire l'evidente stradella che in leggera discesa taglia diagonalmente il
pendio.
Dalla colletta prativa, si prende sulla
destra un'ulteriore stradello che risale il pendio erboso per terminare, dopo
breve percorso, sulla sommità del Monte Berlino sormontata dal rudere di una vecchia costruzione
per gli impianti sciistici (1789m-circa 1h,30 dalla partenza).
Da qui, seguendo a sinistra un'ampia
sterrata che procede appena sotto il crinale (strada di servizio degli impianti
sciistici proveniente dalla Colla di Casotto), si arriva in circa 30' ad una sella erbosa (m
1921-ore 2,15 dalla partenza), dove sorge una piccola costruzione (stazione di
arrivo di una sciovia). Da questa insellatura, piegando a destra (nord-ovest)
su deboli tracce di sentiero, si tocca la Bassa di Peirabruna ed in circa 15 minuti il Monte Mussiglione,
con la sommità formata da due
elevazioni: a sud-est la Cima Praietto (1932m) ed a nord-ovest il Becco di
Mezzodì (1947m).
Bella visuale sulla frastagliata cresta delle Rocce di Perabruna (Le Penne) e sull'ampio pianoro pascolivo dell'Alpe omonima dove sorge il Rifugio Manolino.
Volgendo invece a sinistra (sud) per tracce di sentiero tra
gli arbusti, si arriva, in circa 20 minuti, superato una distesa di piccoli "ometti" in pietra e numerosi "ciaperet", alla prativa vetta del Monte Grosso che si affaccia sull'importante valico della Colla Bassa e sul ripido versante nord
del Monte Antoroto. (m 2006). La sommità è sormontata da un grande cippo in pietre mentre, appena sotto, si trova un altarino dedicato ad Aldo
Candian)
Itinerario
di ritorno
Si ripercorre la strada dell'andata sino al vecchio rudere sul Monte Berlino.
Da qui,
volendo optare per un percorso alternativo a quello si salita, è possibile
effettuare il ritorno ad anello.
Per questa
risoluzione si continua a seguire l'ampia sterrata, strada di servizio degli
impianti sciistici, che scende sulla sinistra e con lungo e costante percorso, effettuando
anche ampi tornanti, termina alla Colla di Casotto, davanti al comprensorio di
Garessio 2000.