domenica 25 giugno 2017

Trek del Marguareis


Una variante  più breve (tre giorni) del classico Giro del Marguareis, con partenza ed arrivo a Pian delle Gorre

Accesso stradale
Da Mondovì o da Cuneo si arriva a Chiusa Pesio e da qui alla Certosa di Pesio. Per rotabile si raggiunge poi il Pian delle Gorre. (Il posteggio  è limitato ed a pagamento nei giorni festivi d'estate) 




1° Giorno – da Pian delle Gorre al Rifugio Garelli

Dislivello: 1000m. circa
Difficoltà: E
Tempo di percorrenza: 3h,15 - 3h,30

Segnavia: "paline" e tacche di vernice bianco rosse

Dal Pian delle Gorre (1032 m) si prende la rotabile sterrata ex militare  (paline indicatrici) che con lungo percorso in salita porta ad un'ampio slargo. Da qui si svolta a sinistra su di un sentiero che dopo numerose svolte nel bosco sbuca al Gias Sottano di Sestrera (fontana).
Si lascia il sentiero di destra, per continuare dritti ed effettuare una lunga salita nel bosco.
Al termine di questo si prosegue tra dossi erbosi e rododendri sino al ripiano del Gias Soprano di Sestrera (1842 m - fonte).
Proseguendo oltre si supera un avallamento ed infine la successiva salita che porta al Pian del Lupo, dove sorge il Rif. Garelli (1965 m)
Ottimo punto di osservazione sulla parete est di Punta Marguareis ed i suoi "canaloni".




2° Giorno – dal Rifugio Garelli al Rifugio Don Barbera per il Colle del Pas

Dislivello: in salita 500 m. circa - in discesa 400m circa
Difficoltà: E
Tempo di percorrenza: 4h,30/5h
Segnavia: paline e tacche di vernice bianco-rosse

Dal Rifugio (1970m) si attraversa il pianoro del Pian del Lupo in direzione del Vallone di Sestrera e si imbocca il sentierino segnalato con tacche bianco/rosse della GTA.
Il percorso passa tra grandi massi inizialmente pianeggiante,  poi inizia a salire tra i Rastelli del Marguereis e le Cime di Serpentera; dopo aver superato alcuni valloncelli, tra erba e roccette raggiunge il valico di Porta Sestrera (2225m), sullo spartiacque tra la Valle Pesio e la Valle Ellero.
Da qui si scende sino ad incontrare il sentiero proveniente dal Rifugio Mondovì e dal lago Biecai. Si prosegue su quest'ultimo a destra (segni bianco rossi), che sale in diagonale sul fianco del Vallone del Biecai, passa a destra di un "mammellone" e tra pascoli e resti di gias  arriva al Lago Rotaira, di origine carsica, dove si trova anche un curioso menhir.
Il laghetto, in stagione inoltrata (luglio-agosto) è solitamente privo d'acqua.
Si prosegue su sentiero che, superata un' erta, raggiunge poi il Colle del Pas (2350m.).
Si ignora la traccia a sinistra diretta alla Cima di Pian Ballaur, per scendere nella conca di Piaggiabella, ai piedi delle Rocche Bistè e poco distanti dalla Capanna Speleologica Saracco-Volante.
Si continua sul tracciato principale, lasciando a destra il sentierino che sale al Colle Palù, e successivamente il tratto a sinistra proveniente dal Passo delle Mastrelle.
Il sentiero effettua una serie di saliscendi tra pendii erbosi, qualche roccetta e conche carsene, per arrivare alla zona pascoliva della Vastera delle Strie, e per confluire poi sulla mulattiera proveniente da Carnino.
Da qui si prosegue a destra, e dopo aver risalito un pendio erboso si arriva alla struttura in lamiera del vecchio rifugio e successivamente all'attuale Rifugio Don Barbera (2079m), poco sotto l'importante valico del Colle dei Signori (2111m).



3° Giorno – dal Rifugio Don Barbera al Pian delle Gorre per la Capanna Morgantini e Passo del Duca

Dislivello: in salita 400m circa - in discesa 1300m circa 
Difficoltà: E
Tempo di percorrenza: 6h,30/ 7h circa 
Segnavia: Paline e tacche di vernice bianco-rosse
Dal Rifugio Don Barbera si sale al Colle dei Signori. Sul valico, crocevia di vari itinerari, transita l'importante strada ex militare Monesi-Colle di Tenda.
Anzichè procedere su questa, si prende sulla destra una vecchia carrareccia inerbita, chiamata "strada cannoniera", che si snoda poco sopra  dell'importante ex militare anzidetta (N.B. ci si trova in territorio francese).
Con andamento a saliscendi si attraversa una caratteristica zona carsica, per poi ricongiungersi con la strada principale che dirige verso il Colle di Tenda.
Si prosegue su quest'ultima per circa 600 metri e, poco sopra una "malga" di pastori, nella sottostante zona di Pian Ambrogi, occorre individuare sulla destra una "palina"  che indica la direzione per la Piana di Malaberga.

Si devia per tale direzione e si percorre un sentierino che si innalza in zona erbosa, transita presso una deviazione per il passo di Scarason, poi sale ulteriormente e dopo qualche svolta, tra erba e roccette, raggiunge il Col des Schistes (2225m).
Scende poi leggermente in zona pascoliva e arriva presso il rudere di una casermetta. A monte di questo si incontra il bivio per il Passo della Boaria. Si prosegue a destra  e si arriva al Colle Piana di Malaberga (2219m), spartiacque tra la Valle Roya e la Valle Pesio.
Si rientra in territorio italiano e seguendo le tracce di una ulteriore stradina ex militare, si scende sino ad arrivare alla Capanna Morgantini. (La struttura è privata, ed è stata edificata a scopi scientifico-speleologici).
Si continua sulla ex militare (si seguirà sino al Pian delle Gorre, termine del Trekking) che con un lungo tornante scende nella Conca delle Carsene, ed al Gias dell'Ortica.
Poco oltre questo si lascia sulla sinistra la diramazione per il Passo del Baban per continuare sulla ex rotabile militare che con un'ampia svolta ed un successivo lungo andamento a saliscendi, attraversa magri pascoli e affioramenti rocciosi, doline ed inghiottitoi, per risalire poi e raggiunge l'intaglio del Passo del Duca (1989m).


Dal Passo si scende, tra pareti rocciose e ottimi scorci panoramici, sino al sottostante Colle del Prel (1856 m).
Qui si ignora il sentiero che scende a destra nel Vallone del Marguareis per proseguire dritti,  prima su sentierino poi nuovamente sulla strada ex militare che dopo una lunga serie di tornanti perviene al Gias degli Arpi (1435 m - fonte).
Da qui, ignorando una successiva deviazione per il Gias Fontana, con una lunga discesa in una bella zona boscosa di faggio ed abete bianco si raggiunge la zona del vallone del Salto. Una passerella in legno consente di superare il torrente, ed un successivo sentierino permette di raggiungere un balcone panoramico per poter meglio ammirare la prima delle cascate del Salto.
Un successivo ponticello porta poi alla seconda cascata, dopodichè si scende per riprendere la strada principale.
Si continua su questa e poi su rotabile che, superato lo slargo con il bivio per il Rifugio Garelli, riporta al Pian delle Gorre.