sabato 11 novembre 2017

Urbe Fraz. Acquabianca - Gattazzè - Bric del Dente

Savonese:Itinerari zona Sassello-Urbe




Nei boschi delle Valle dell'Orba alla isolata e panoramica vetta del Monte Dente, lungo una antica "via del sale"


NOTE TECNICHE

Partenza e Arrivo: Acquabianca, fraz. di Urbe (SV)
Dislivello: 540m
Tempo di Percorrenza in salita: 3h/3h,30
Difficoltà: E
Segnavia: Tre bolli gialli -Triangolo giallo
Cartografia:  Studio Naturalistico EdM SV-1


Accesso stradale
- Dal casello di Albisola dell'autostrada Genova-Savona, si va a sinistra e si sale a a Stella, quindi a Giovo ligure e poi  Sassello da qui si prosegue per Palo, quindi S.Pietro e Martina d'Olba, dove si imbocca la strada che sale ad  Acquabianca. 
- Dal casello di Ovada dell'autostrada Voltri-Alessandria, si raggiunge Rossiglione e da qui Tiglieto e successivamente      Acquabianca.
 L'itinerario inizia dalla piazza della Chiesa.




Itinerario
Dalla piazza della Chiesa (646m) si prende la strada per Vara Superiore. Dopo breve tragitto si incontra un bivio dove si va a sinistra prendendo come riferimento il segnavia "3 bolli gialli". Passando per zone coltivate si arriva ad un ulteriore bivio, dove si va a sinistra sino a raggiungere la zona alta dell'abitato. Presso un successivo trivio si prosegue dritti, scendendo in zona boscosa sino al fondo di una valletta, dove scorre il Rio Rosto, un tempo attraversato da una caratteristica passerella. Occorre guadare il corso d'acqua e risalire il versante opposto con alcuni tornanti.

Si lascia poi la carrareccia per salire dritti lungo una mulattiera. Guadato un rio si riprende la carrareccia che sale nel bosco e poco oltre confluisce con l'itinerario  proveniente da Tiglieto, segnalato da un "triangolo giallo pieno". Da qui sino alla vetta sarà preso come riferimento quest'ultimo segnavia. 
Proseguendo lungo la strada un po' sconnessa si costeggia una radura pianeggiante e si arriva a Gattazzè (710 m).





Qui si trovano alcuni ruderi e la vecchia cappella circolare di questa località situata lungo una importante “via del sale”. Un tempo il piccolo insediamento era abitato e vi si trovava anche la casa di caccia dei marchesi Raggi. A partire dal secondo dopoguerra Gattazzè venne frequentata sempre meno fino a quando, nel 1968, un incendio distrusse completamente la casa di caccia e la residenza di un fattore.

Si continua lungo la carrareccia ignorando due diramazioni a destra. Dopo una breve salita si arriva ad una casa in rovina e, successivamente, presso un elettrodotto. Segue un longo mezzacosta sul lato sinistro idrografico della valle del Rio Baracca dopo il quale si perviene al Ponte della Bruxetta (quota 795), ormai distrutto. Evitando di attraversarlo occorre seguire i segnavia che portano a guadare il torrente più a valle. Ritornati sulla carrareccia sul versante opposto, si prosegue in lieve salita e poi in piano per deviare poi a destra lungo una mulattiera che sale nel bosco. 
Si effettuano quindi alcuni saliscendi lungo una stradina sconnessa e, quando questa comincia a scendere, si prende a sinistra un sentiero che sale lungo un costone alberato. 
Usciti poi dal bosco si piega a sinistra, salendo tra boschetti e radure fino ad incontrare un sentiero segnalato con tre pallini gialli proveniente dalla vicina strada del Faiallo. Lo si segue in salita per un breve tratto, poi si riprende il segnavia "triangolo giallo pieno" per cui si va a destra, per tracce un po' vaghe, in ripida salita tra erba, rocce e arbusti. 
Si raggiunge quindi lo spartiacque presso una selletta a quota 1026, dove si incontrano l'Alta Via ed il sentiero segnalato con due croci rosse proveniente da Fiorino. Trascurando l'AVML, si gira a sinistra in comune con le due croci rosse e si risale un ripido costone tra erba e piccoli alberi. Giunti alla spianata ai piedi dell'insieme roccioso sommitale, si sale a zigzag per facili rocce e si arriva in cima al Bric del Dente (1109 m).