Informazioni




Scala delle difficoltà:

Per indicare le difficoltà degli itinerari si è usata la seguente classificazione:
T ( turistici) agevoli, ben segnalati con dislivelli modesti; E ( per escursionisti medi) la maggior parte degli itinerari descritti; sentieri evidenti, anche lunghi e faticosi,  che richiedono una certa esperienza ed allenamento. Possono presentare brevi tratti esposti o elementari passaggi su roccette; EE (per escursionisti esperti) quelli più impegnativi, che presentano difficoltà o che si svolgono su terreni particolarmente impervi. Possono presentare tratti esposti, passaggi su roccia o problemi di orientamento.

Le valutazioni sono da riferirsi alle condizioni ottimali degli itinerari. In caso di maltempo, neve o ghiaccio le difficoltà possono aumentare notevolmente.
Nonostante il tentativo di essere preciso, la valutazione delle difficoltà rimane essenzialmente indicativa e va considerata come tale

Segnavia: 
a volte la segnaletica è deficitaria, a volte molto vecchia ma in genere abbastanza affidabile. Si è cercato comunque di fornire indicazioni descrittive il più esaustive possibili. E' appena il caso di far rilevare che comunque i fenomeni metereologici e le mutevoli situazioni, possono sempre far cambiare le condizioni dei luoghi descritti.

Le linee guida per la segnaletica dei percorsi escursionistici prevedono per la Liguria l'utilizzo della simbologia elaborata dalla F.I.E


Ad esempio



Analoga simbologia di colore giallo viene utilizzata per indicare gli itinerari sul versante padano


Alla partenza dell'itinerario dovrebbe essere collocata palina o tabella indicativa comprensiva del tempo stimato di percorrenza.

La meta dell'itinerario viene indicata dal simbolo contenuto in un riquadro verde.




L'Alta Via dei Monti Liguri, che percorre quasi integralmente la dorsale da Ventimiglia a Sarzana è segnalata, oltre che dalla simbologia verticale anche con tracce "bianco-rosse" contenenti la sigla AV.



Nelle zone del Piemonte, viene utilizzata la simbologia unificata CAI, che prevede tabelle indicative alla partenza, paline e tracce "bianco/rosse" lungo il percorso


Tempi e dislivelli:
I tempi di marcia sono indicativi, in genere riferiti ad un escursionista medio e basati su 300 m di dislivello/ora. Non tengono conto di soste o digressioni. I dislivelli non considerano eventuali saliscendi.


Cartografia:
Per la maggior parte degli itinerari viene redatta una piccola mappa sintetica, utile unicamente a "rendere l'idea" della zona che interessa. E' d'obbligo comunque per l'escursionista, avere con sè una cartina aggiornata del territorio che si intende percorrere.