giovedì 23 settembre 2010

Monte Antoroto

Valle Tanaro- Escursioni da Valdinferno





La montagna  nel cuore degli escursionisti  savonesi. Una delle  più frequentate delle Alpi Liguri. 

Escursione consigliata nel periodo della fioritura.

NOTE TECNICHE

Partenza e arrivo: Valdinferno (Garessio-CN)
Dislivello: 930
Tempo di percorrenza: salita: 2h,45/3h- anello completo 4h,30/5h
Segavia: segni bianco-rossi
Difficoltà: E
Cartografia: IGC 1:50.000 Albenga-Savona
Ultimo aggiornamento: 10/6/'12

Accesso stradale
Dall'uscita autostradale di Ceva si raggiunge Garessio.
Superato l'abitato, si prosegue per Ormea. Dopo pochi chilometri si imbocca la deviazione a destra per Valdinferno e si raggiunge lo spiazzo presso la Chiesa Parrocchiale di S. Ludovico, dove si lascia l'auto.
Puoi visualizzare l'accesso stradale utilizzando Google Maps sulla barra laterale








Itinerario
Dalla chiesa di S. Ludovico (1213 m) si prende una strada con fondo in cemento, che attraversa le case dell'abitato, supera un pilone votivo al bivio per il Rifugio Silvietto, poi prosegue in salita sino ad una curva, poco prima di una vecchia sbarra.
Qui si lascia la strada per prendere a destra una deviazione (segni di pittura sul muretto), che si inoltra in un boschetto e termina presso le Case Bosso (fontana).
Conviene ora proseguire sulla strada dal fondo cementato sino alla successiva borgata (Case Mulattieri).

Presso una fontana, si lascia a destra il sentierino che sale direttamente al Rifugio Savona, per proseguire in piano sulla mulattiera. 
Superato un ulteriore e più evidente bivio per il Rifugio Savona (che sarà utilizzato al ritorno), si passa oltre le ultime case  della borgata, proseguendo poi su di una vecchia mulattiera, in alcuni tratti piuttosto rovinata dallo scorrere acqua.
La stradina dopo un andamento a saliscendi e superati alcuni rivoli, si inoltra in un bel bosco di faggi sino ad un ulteriore bivio, poco prima delle rovine di una vecchia costruzione.


Qui si lascia la mulattiera che porta alla "Scaletta" ed ai " Prati sopra le Balze", per deviare a destra in leggera salita (segni bianco-rossi).
In questa parte del percorso si alternano zone boscose a radure, sino ad una ulteriore deviazione per il Rifugio Savona, che da qui si può raggiunge in circa 30' (palina indicativa).

Si prosegue su stretto sentierino che dopo alcuni ripidi tratti  porta all'inizio di un vallonetto (localmente noto come "Zotta della Tromba"), situato alla base della bastionata rocciosa  che culmina al fondo con la vetta dell'Antoroto.

Si percorre tutto il vallone sino a che, presso alcuni recipienti per la raccolta dell'acqua, il sentiero si innalza sulla dorsale di destra e raggiunge in breve la Colla Bassa (1851 m.), situata tra l'Antoroto ed il Monte Grosso. Importante valico che collega la Valle Tanaro con la Val Casotto

Si lascia la traccia principale che scende al Rif. Manolino e si prende un sentierino che obliqua a sinistra tagliando il versante nord occidentale del monte, si alza poi con vari tornanti tra macchie di rododendri e poi, con ultimo tratto in salita, sbocca sulla prativa Colletta. Seguendo a sinistra la dorsale sommitale si raggiunge in breve la vetta dell'Antoroto (2144m).

Poco oltre la croce di vetta, si trova una nicchia con la statuetta della Madonna di Valsorda collocata dal CAI di Garessio nel 1956; mentre poco più in basso una grotta naturale può servire da riparo in caso di maltempo





Variante - "Via diretta" (EE - per Escursionisti Esperti)

Dalla Colla Bassa, si prende per brevissimo tratto il sentiero che taglia a sinistra tra macchie di rododendri,  per innalzarsi sul ripido pendio che fiancheggia la cresta Nord Est che sovrasta il sottostante canalino.
Con ripida salita seguendo una evidente traccia di sentiero, tra spuntoni rocciosi e tratti un po' esposti si raggiunge la sommità dell'Antoroto (45'/1h)


Itinerario di ritorno ad anello

Con il sentiero di salita si ritorna alla Colla Bassa.
Da qui si prosegue per brevissimo tratto sul sentiero dell'andata, per poi individuare sulla sinistra, presso un caratteristico masso bianco (scritta "per Rif. Savona"), una traccia che si snoda  inizialmente tra massi ed erba (tacche di pittura scolorite).





Successivamente il sentierino diventa più evidente, scende con alcuni tornanti,  quindi taglia diagonalmente le pendici del M.te Grosso (alcuni brevi tratti in frana), per innalzarsi poi ripido sino ad un intaglio (Passo delle Creste), situato tra due gruppi rocciosi.

Il sentierino prende poi a scendere in una zona solitamente invasa da rivoli d'acqua, quindi attraversa un boschetto di faggi ed infine giunge sulla vasta zona erbosa del Rifugio Savona.
Dal rifugio si attraversa la recente strada che taglia diagonalmente il pendio sottostante andando in direzione della sottostante casa isolata.
Poco prima di questa, si devia a sinistra individuando una traccia che successivamente diventa evidente sentiero  che consente, con breve discesa, di giungere alla borgata Mulattieri e ricongiungersi con la via di salita.
Seguendo quest'ultima a ritroso, si fa ritorno al posteggio dell'auto (2h,30/3h)