mercoledì 28 febbraio 2018

Borgio Verezzi (SV) - Sentiero Natura

Itinerari  escursionistici da Borgio Verezzi (SV)



Percorso tematico vario e panoramico, attrezzato con tabelle illustrative, che attraversa le zone di Borgio Verezzi più remunerative sotto il profilo geologico, botanico e storico.
Al termine dell'itinerario è d'obbligo la visita alle grotte di Valdemino.

NOTE TECNICHE

Partenza e Arrivo: Borgio, presso il passaggio a livello all'ingresso dell'abitato
Dislivello: 280m circa
Tempo Percorrenza: 2h,30/ 3h
Difficoltà: E
Segnavia: paline "Sentiero Natura" - doppia linea orizzontale verde con sigla "SN" 
Cartografia: Finalese - Fraternali Editore


Accesso stradale
Dall'uscita autostradale di Finale Ligure, si scende alla S.S. Aurelia. Qui si svolta a destra e si prosegue sino a raggiungere la deviazione per Borgio Verezzi. Superato il passaggio a livello si cerca il posteggio per l'auto.





Itinerario
Dal passaggio a livello (pannello illustrativo del percorso) ci si inoltra lungo la strada che sale a Verezzi (via Nazario Sauro). Dopo breve tratto si imbocca sulla destra via della Cornice ed al termine di questa, presso un tornante a sinistra (via Belvedere), si prosegue dritti su strada dal fondo sterrato, ritenuta la vecchia “strada napoleonica” - Via Aurelia antica.
Attraversata una pinetina si arriva al valloncello del Rio Fine solitamente in secca. Qui si lascia lo sterrato che prosegue verso la zona del Monte Caprazoppa, per svoltare a sinistra su di un sentiero dal fondo piuttosto dissestato, che sale con lunga diagonale sino a confluire sull'itinerario della "Via dei Carri Matti".
Si prosegue a destra per raggiungere, dopo breve salitella, un poggio panoramico.

Una deviazione sulla sinistra porta, superato un accumulo instabile di pietre, alla Vecchia Cava ormai abbandonata. 

Proseguendo nel cammino si arriva ad una area di sosta attrezzata con tavolo e panche, alla quale fa seguito un bel percorso in lecceta, che termina in un'ampia radura di terra rossastra, caratterizzata da una evidente "dolina". Sulla destra confluisce il sentiero proveniente da Finalborgo e dal Monte Caprazoppa.
Da qui si continua a sinistra e con ultima breve salitella su tratto acciottolato, si arriva al piccolo cimitero di Verezzi, ed al complesso religioso della chiesa di S. Martino e del Santuario di Maria Madre e Regina  (q.269m). 


Questa chiesa, risalente al 1625, è dedicata a San Martino Vescovo, patrono di Verezzi. Essa sorge sui ruderi di una chiesa costruita dai benedettini forse prima dell’anno 1000. Una seconda costruzione a nord ovest della chiesa e che costituisce oggi il Santuario di Maria Madre e Regina (Regina Mundi) era l’antico oratorio.

Prima della chiesa si trova una campana, denominata “ Campana la Mamma”, che ogni sera alle ore 19, suona una serie di rintocchi in ricordo di tutte le mamme.


Si attraversa lo spiazzo antistante il complesso religioso, per prendere poi a destra un sentierino scavato nella roccia che conduce in breve alla zona dove sorge il "Mulino Fenicio",  un'antica costruzione a forma di torre un tempo adibita a mulino eolico (le pale erano situate all’interno della struttura, mosse dai venti provenienti da ogni direzione, grazie ad un sistema di feritoie che venivano aperte e chiuse sui lati della costruzione). 

Proseguendo oltre si raggiunge un poggio panoramico dove sorge una antica e caratteristica croce in pietra (Croce dei Santi, anno 1664). 
Il percorso prosegue lungo il crinale e, poco oltre, supera a sinistra un sentierino che scende all'Arma Crosa, una grotta calcarea tipica del territorio finalese, anticamente abitata sin dal Paleolitico.
Continuando sul sentiero  principale, ignorata una successiva diramazione sulla destra, si transita presso una zona con antenne e poco oltre presso un importante bivio sulla sinistra. Qui si abbandona la strada principale, Via du Castellè, che porta alla Torre Bastia, per deviare a sinistra e transitare poi presso un'area con tavolo per pic-nic e con ulteriore discesa tra vecchi terrazzamenti (Via de Funtane), si arriva ad un tratto un po' più ripido attrezzato con una corda fissa di pochi metri.
Prendendo poi a sinistra una vecchia scala in pietra si arriva alle antiche case della frazione Crosa, il più antico dei nuclei abitativi di Verezzi e, successivamente, alla caratteristica piazzetta dove si trovano gli antichi lavatoi.

Si attraversa la borgata seguendo il viottolo a destra (quello di sinistra riporta alla chiesa di S. Martino), e subito prima di uno slargo si scende a sinistra per via alla Crosa, si attraversa la strada asfaltata e con altro viottolo si perviene alla Piazza Sant'Agostino della frazione Piazza, famosa per il festival teatrale estivo.


Al fondo della piazza si prende a destra (Via Roccaro) si passa sotto un portico ed in breve si arriva alla frazione Roccaro.
All'ingresso dell'abitato si scende lungo una stradina a sinistra (via Borgio), che passa sotto l'archivolto della cappella della Madonna Immacolata ed arriva, poco più avanti ad un bivio. Si va a sinistra per via da Pria Grossa, su sentiero dal fondo acciottolato che scende a zig zag tra vecchi terrazzamenti e coltivazioni abbandonate. Poco più in basso si raccorda con ad un altro  viottolo presso il "carrubo del buongiorno". Si va a destra e poco più in basso, ad un altro bivio con la deviazione diretta per Valdemine, si va ancora a destra. Si continua a scendere fra terrazzamenti ad ulivo  sino all'alveo asciutto del Rio Battorezza.
Attraversato il rio  si effettua una  breve risalita e si esce su strada asfaltata "via de Strinè" che si segue in discesa e, ad una curva, si tiene la destra raggiungendo l'abitato di Borgio.
Più avanti si trova il Parco Pubblico dell'Acquedotto. Si giunge quindi alle spalle della Chiesa di S. Pietro, si scende a destra e si svolta poi a sinistra in via Angelo Staricco  per uscire nella bella piazza gradinata antistante la Chiesa.
Dalla piazza della chiesa si risale per il vicolo verso nordest, poi seguendo via Cesare Battisti e via Trento e Trieste si arriva al piazzale davanti alle Grotte di Valdemino.
Per la visita alle grotte informarsi preventivamente circa orari di apertura che variano a seconda del periodo (www.grottediborgio.it ).
Si prende poi lungo via Matteotti al termine della quale si trova il passaggio a livello dove si conclude l'itinerario.


Bibliografia di riferimento: Bergio Verezzi-Sentieri nel verde, sentieri nel blu. Ist. di 1° grado Aicardi Ghiglieri-Ed.Coop Tipograf