martedì 19 giugno 2018

Monte Ravinet da Boissano





Il Monte dimenticato

NOTE TECNICHE

Partenza e Arrivo: Boissano (SV) - P.zza della Chiesa
Tempo di percorrenza in salita: 2h,30/3h
Dislivello:950 m circa
Segnavia: "X rossa" - "bollo rosso"
Difficoltà: E
Cartografia: Fraternali Editore  n.20 - Finalese

Accesso stradale
Dall'uscita del casello autostradale di Borghetto S.S., si imbocca la strada prov.le per Bardineto sino a Toirano. Superato l'abitato, si devia a destra su di un ponte che porta sulla strada prov. per Boissano.
L'itinerario inizia dalla Piazza della Chiesa. Ampio posteggio in una zona sottostante la strada.





Itinerario
Seguendo il segnavia "X" e "due linee" rossi, ci si porta alle spalle della Chiesa (121m) e ci si inoltra su una stradina in salita (via Gandolfi-paline indicative) che porta verso il caratteristico centro storico.
In prossimità di via Cavi si devia a destra sino ad arrivare nei pressi di "Ca di Gandarin", per prendere poi la ripida via S. Pietrino che sbuca su una più ampia strada asfaltata. Si attraversa quest'ultima e ci si inoltra su di una antica mulattiera, in parte selciata, che porta ai ruderi della Chiesetta di S. Paolo e delle Case Molle.
Si prosegue nella salita e dopo alcuni tornanti si arriva alla Casa Fossae, ormai in rovina.

Con un'ultima serie di svolte si supera un poggio con una grossa croce in ferro, dopodichè si arriva al vasto e panoramico pianoro erboso dove sorge la chiesetta di San Pietrino (477 m).
Poco più in alto si trova un crocevia di sentieri. Si prende quello con segnavia  "X rossa", (che porta al M.te Carmo e che per un tratto sarà in comune con il segnavia delle Terre Alte).

Il percorso si snoda tra pini e ginepri con varie svolte, prosegue poi con un lungo traverso in zona boscosa per prendere a salire con alcuni tratti anche ripidi. Si raggiunge successivamente una mulattiera fiancheggiata da muretti a secco nota come via Napoleonica (o strada Francese), perchè la sua costruzione viene attribuita ai genieri dell’esercito francese, che nel 1795 qui combatterono contro le truppe austro-piemontesi. 
Si supera in seguito il Rio delle Banchette per risalire poi una valletta ed arrivare ai grandi prati del valico di Peglia (860 m. - 1h,15 circa da S. Pietrino), dove si lascia a destra il segnavia delle Terre Alte che dirige al Rifugio di Pian delle Bosse.
Si prosegue seguendo ancora il segnavia "X rosso" che procede a saliscendi, trascurando momentaneamente una deviazione a sinistra indicata dal segnavia "bollo rosso" che dirige verso S. Pietro dei Monti (sarà utilizzata per il ritorno ad anello), per continuare alle pendici del Monte Ravinet, tra zone boscose ed affioramenti rocciosi, sino a pervenire ad una ulteriore deviazione sulla sinistra.
Qui si abbandona il sentiero principale per seguire la deviazione anzidetta, che sale sino ad una radura sullo spartiacque. Si prosegue a sinistra, risalendo per traccia in zona boscosa sino a che questa leggermente spiana, e da qui risalire l'ultimo ripido tratto che porta sulla sommità del Monte Ravinet (1061m).
Bel panorama sulla costa, sulla zona del Monte Carmo e sulle Alpi Liguri.

Itinerario di ritorno
Dalla cima si scende dalla parte opposta a quella di salita, inizialmente in zona pietrosa, poi con percorso abbastanza agevole nel bosco, sino ad arrivare ad un poggio  panoramico.
Si prosegue nella discesa lungo una ripida zona prativa sino ad una sella erbosa, e da qui su poco evidente traccia che scende ad un colletto, e che poi prosegue in ripida discesa sino a confluire sul sentiero di mezzacosta proveniente da San Pietro dei Monti. (segnavia "bollo rosso").
Seguendo quest'ultimo a sinistra si scende sino a ricongiungersi con l'itinerario di salita contrassegnato dal segnavia "X rossa", seguendo il quale a ritroso si fa ritorno a Boissano.